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Administrator Goodfellas Jul 3, 2014 4:46:19 AM News

Dr. John saluta Satchmo



Già introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame e vincitore di ben 6 Grammy, Dr. John è una delle icone musicali viventi di  New Orleans. Attraverso le centenarie tradizioni locali ha costruito un corpo d’opera visionario, flirtando a più riprese con il blues, l’R&B, il jazz ed il rock 'n' roll. Con il nuovo album per Proper Records, Ske-Dat-De-Dat - The Spirit of Satch, il nostro paga un sentito e logico tributo ad un personaggio simbolo della New Orleans musicale, la leggenda Louis "Satchmo" Armstrong, le cui innovazioni hanno plasmato i profili di buona parte del jazz del ventesimo secolo. Un’attitudine giocosa, un approccio solare e vitale che ne hanno fatto una figura mediatica impossibile da trascurare nell’emisfero dello spettacolo e non solo.

L’album onora il genio musicale di Armstrong al pari della sua effervescente personalità, con 13 numeri classici che prendono spunto dalla carriera cinquantennale del  cantante e trombettista. Le interpretazioni di Dr. John sono estremamente personali, pur rispettano l’estetica senza tempo degli originali. Il sottotitolo The Spirit of Satch è particolarmente appropriato in quanto fornisce proprio l’idea di un ciclo vitale, in cui Dr. John si è inserito naturalmente, pur avendo incontrato l’uomo una sola volta in vita sua, grazie ai favori del manager in comune Joe Glaser. Un sogno che diventa realtà dunque, in qualche misura anticipato dal tributo live ‘Props to Pops’ alla New York's Brooklyn Academy of Music nel marzo del 2012 e all’Hollywood Bowl nel luglio del 2013.

Unitamente al marchio tradizionale del suo piano e voce, il supporto per questo ambizioso progetto arriva da alcuni dei più brillanti musicisti dell’area. Bonnie Raitt divide il palcoscenico con Dr. John nella rilettura swing di ‘I've Got the World On A String’, Ledisi e le McCrary Sisters concedono la loro autorità gospel in ‘Nobody Knows the Trouble I've Seen’, Anthony Hamilton è presente in una sentita rivisitazione di ‘Sometimes I Feel Like A Motherless Child’, Shemekia Copeland scambia dei versi con Dr. John in una rilettura di ‘Sweet Hunk O' Trash’ e i Blind Boys of Alabama concedono le loro portentose voci a ‘What A Wonderful World’ e ‘Wrap Your Troubles in Dreams’. Un tributo contemporaneo non può certo prescindere dai talenti dell’oggi. La tromba essendo lo strumento principe è suonata da personalità imponenti come Nicholas Payton, Terence Blanchard, Arturo Sandoval, Wendell Brunious e James Andrews . Non poteva poi certo mancare il leggendario ensemble di fiati di New Orleanse Dirty Dozen Brass Band.

Raramente si è ascoltato un tributo più credibile ad una delle figure simbolo dell’indipendenza nera.