... LOGIN / SIGN UP / CART (0)
Administrator Goodfellas Jul 3, 2014 4:10:30 AM News

Goat, scandinavian mighty godz



I misteriosi Goat ritornano  con Commune, l’attesissimo seguito al loro stratosferico e programmatico debutto World Music.  Ancora gli acid grooves dell’esordio sembrano farla da padrone, unitamente a quella vena ipnotica ed alle linee serpentine di chitarra che vanno ad aggiungere una vena un pizzico più oscura al lavoro della band. Si parte con quella che è una preghiera, quasi un’invocazione ‘Talk To God’, il cui impatto percussivo e le stratificazioni di chitarre dal suono orientale rendono irresistibile, stabilendo quella sorta di trance ‘agonistica’ che è un po’ la cifra stilistica della compagine scandinava. C’è l’esotismo, unitamente alla vena hard, il concetto di tribale sposato alla musica da dancefloor (il gruppo non si è mai del resto negato alla pratica del remix). La magia si ripete con le pulsazioni appena più dark di ‘Words’ e ‘Goatslaves’, mentre ‘Goatchild’ si attanaglia prepotentemente in trascendentali spire che rimandano alla San Francisco dei tardi ’60. La vibrazione psichedelica vintage permea canzone quali ‘The Light Within’ e ‘To Travel The Path Unknown’, canzoni che suggeriscono paralleli interessanti con l’ondata lisergica ottomana, la stessa che ci regalò negli anni ’70 mostri sacri come Boris Manço  ed Erkin Koray. L’apice del disco è forse nel proto-metal fuzz di ‘Hide From The Sun’ e ‘Gathering of Ancient Tribes’.  Il gruppo sarà di scena nei miglior festival estivi europei, per poi dare una continuità alle sue uscite live a partire dal prossimo autunno.

Tracklist: 01/ Talk To God 02/ Words 03/ The Light Within 04/ Travel The Path Unknown 05/ Goatchild 06/ Goatslaves  07/ Hide From The Sun 08/ Bondye 09/ Gathering Of Ancient Tribes