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Administrator Goodfellas Oct 3, 2014 3:53:53 AM News

Hieroglyphic Being, space is the place





Il produttore e boss della label Mathematics, Jamal Moss a.k.a Hieroglyphic Being è un esploratore musicale a tutto tondo.  La musica di  Jamal prende direttamente spunto dal movimento belga EBM e dalla house made in Detroit, senza peraltro trascurare il lavoro di ‘ingegneri’ incredibili come Ron Hardy ed Adonis.  La sua visione è però talmente ampia da considerare numerose ipotesi musicali, dall’industrial all’avant-jazz, passando per il noise. Nei suoi dj set non è difficile cogliere ardimentose selezioni, che lo portano magari a sovrapporre i Frankie Goes To Hollywood di ‘Welcome To The Pleasure Dome’ ai Wolf Eyes.

La sua scaletta parla di un artista instancabile che negli ultimi 12 anni  ha realizzato un’innumerevole quantità di singoli e cdr, ponendosi al vertice di una corrente sotterranea giustamente etichettata come 'Outsider House'. In realtà il nostro preferisce rifarsi al sommo Sun Ra parlando in gergo di 'Rhythmic Cubism' e 'Cosmic Be-Bop'.

Nel particolare ‘The Seer Of Cosmic Visions' è una collezione di brani dal suo sterminato catalogo, in alcuni casi materiali di difficile reperibilità o andati irrimediabilmente fuori stampa a causa delle tirature spesso irrisorie. Il corpo dell’ album è però integro e la continuità strepitosa, grazie anche al puntuale lavoro di mastering di Michael Kuhn presso i Dubplates and Mastering di Berlino.

Dall’implosione quasi psichedelica della title track alle distorsioni digitali di 'How Wet Is Ur Box', passando per meditazioni più delicate come in 'Space Is The Place' – guarda caso un telegramma al suo vate - e 'Letters From The Edge'.  C’è poi il noise ritmico di 'A Genre Sonique' ed il funk tribale di  '134340 Pluto' – che per certi versi volteggia in area Underground Resistance – gli archi sintetici di 'Calling Planet Earth' (altro omaggio per nulla occulto a Sun Ra)  e la rilassante galassia di 'Strange Signs In The Sky'. Ogni singolo episodio merita grande considerazione, ogni paragrafo è una carta strategica per accedere alle profondità del cosmo. Più che un progetto musicale quello di Jamal Moss è uno stato mentale.