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Administrator Goodfellas Apr 29, 2015 1:07:06 AM News

McCaughan, superchunk goes solo



Mac McCaughan è ad oggi una delle figure più importanti del circuito indie americano, oseremmo dire cruciali. Il leader dei Superchunk oltre ad aver regalato autentiche elegie colle-rock con la sua band è stato anche il fondatore di Merge Records, uno dei marchi più longevi del circuito underground, la stessa casa che ha saputo scommettere in tempi diversi su Arcade Fire, Bob Mould, Dinosaur Jr., Lambchop, American Music Club o She & Him (giusto per attingere ad un catalogo incredibilmente ampio e variegato). Mac non aveva mai giocato la carta solista ad oggi, un desiderio perseguito da tempo. Non-Believers è così il suo sogno nel cassetto, un banco di prova se vogliamo. E’ un disco che si regge sul potere delle canzoni, quelle che hanno una presa immediata e guardano ben oltre l’orizzonte della new wave o del rock alternativo. Per quanto il progetto fosse focalizzato sul dopo-punk, Non-Believers è un disco che rispolvera gradite influenze sixties ed un magico tocco power-pop. Le chitarre sanno sempre essere controllate, il pedale della distorsione non è così praticato, semmai sono le tastiere a descrivere prontamente il tono confidenziale di Mac, che apre a temi più introspettivi, ricalcando in questo la vena isolazionista di molti eroi maledetti degli ottanta (vi basti riflettere su quella ‘Isolation’ dei Joy Division per trovare una pietra di paragone)

L’uso di synth e drum machine rompeva con la tradizione rock dei seventies e soprattutto con l’isterica immediatezza del punk, era in pratica un nuovo modo per comunicare la propria alienazione. E Mac riflette proprio sulla turbolenta adolescenza di milioni di ragazzi, spesso soffocati dalla noia durante i giorni della high school. Quando ad esempio arriva la prima patente di guida od il primo strumento (acustico od elettrico che sia) e spesso non si sa come far fruttare questi doni. Nel disco si parla anche del fascino primordiale dell’arte e dell’influenza che proprio gli ‘eroi’ locali possano esercitare sul tuo percorso. Non-Believers potrebbe persino tradire un sottotesto laico, ma in realtà qui si parla di un altro tipo di disillusione, quella che giunge nei moment tipici di transizione. In questo caso il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, con tutte le turbolente migrazioni del caso. E’ una raccolta di numerose influenze personali la prima uscita in solo di Mac, un atto dovuto, un passo necessario nella lunga carriera di musicista e talent scout del cantante/chitarrista  della North-Carolina. Un disco che vi farà scoprire come Cars ed XTC possano comunque stazionare al fianco dei vostri dischi più rumorosi.