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Administrator Goodfellas May 28, 2014 6:37:27 AM News

Otis Gibbs, l'orso buono



Otis Gibbs è un cantante e compositore americano, che allo stesso  tempo si diletta come fotografo ed autore di podcast radiofonici indipendenti. Ha peraltro il vezzo del do it yourself, avendo realizzato alcuni dischi che non hanno minimamente usufruito dei canali distributivi ufficiali. Tanto basta per farne un mito di quella nuova america rurale che sta facendo di tutto per rilanciare la sua incontaminata immagine su scala internazionale. Nato a Wanamaker, stato dell’ Indiana ed oggi residente ad East Nashville, Otis Gibbs è fondamentalmente un uomo onesto, in cerca di esperienze illuminanti e felice di condividere il suo diario di bordo con chiunque sia disposto a sintonizzarsi sulle sue esperienze di vita.

Definirlo un artista di estrazione folk può sembrare riduttivo, considerando che la sua attività non è  unicamente quella di scrivere ed incidere album autoprodotti. Sappiate infatti che in vita sua ha piantato qualcosa come 7000 alberi, dormito spesso e volentieri nella giungla - come un vero e proprio vagabondo - , camminato come un eremita per le strade della Romania ed  aver raggiunto l’invidiabile quinta posizione nei campionati internazionali di yoyo. Se vi interrogavate sulla sua stazza, sappiate anche che il nostro ha deciso un giorno di affrontare un orso, a mani nude, perdendo vigorosamente lo scontro (sembra ne sia uscito vivo però). Per un musicista del genere è facile adeguarsi alle più disparate platee, tanto che a suonare nei bar di periferia o in qualche spazio casalingo fa davvero poca differenza. Qualora fosse un festival a tema od un club di rilievo ancora meglio.

Otis ha speso gli ultimi 15 anni della sua vita girovagando per gli Stati Uniti, l’unico modo per documentare questa  inarrestabile fuga dal mondo moderno è stato scrivere delle canzoni, che in tutto e per tutto rifuggono dall’idea e dai luoghi comuni del pop. Musica che non ha nessuna necessità di intrattenere, piuttosto di proporre storie alternative, spaccati di vita, una base di confronto realmente proletaria. La figura paterna ha ispirato a livello lirico ‘Souvenirs Of A Misspent Youth’, un padre che amava sedersi sulla sua Harley Davidson cantando a squarciagola brani di Jerry Lee Lewis e perseguendo nella negazione dell’universo omologato. Descritto da più parti come un incrocio tra Casey Jones ed il quarto (immaginario) membro dei ZZ Top, Otis è in realtà vicino alla sensibilità del primo Johnny Cash e al Dylan che si affacciava sull’incontaminato Greenwich Village. Che Billy Bragg lo abbia invitato sul palco una volta deve pur essere un segnale.