... LOGIN / SIGN UP / CART (0)
Administrator Goodfellas Jul 2, 2014 6:42:48 AM News

JJ, mistico pop svedese



L’ascesa del duo svedese JJ nel marzo del 2009 è stata allo stesso tempo magnifica e misteriosa. Un singolo di debutto – ‘JJ no.1’ – ha incantato la stampa musicale, ponendosi all’esatto crocevia tra indie-pop ed hip-hop, pur presentando una serie di sfumature francamente inclassificabili. Un assaggio, un aroma, qualcosa di intangibile, un’impressione per nulla forzata. Introdotti anche da Pitchfork nella colonna Best New Music nell’estate del 2009 – al momento della pubblicazione del debutto esteso ‘JJ no.2’ – i nostri sono protagonisti di un’immediata impennata di interesse nei circoli internazionali. Lo stile del gruppo si è fatto ancor più sottile e particolarizzato, sontuoso e addirittura marziano. A breve entrambi i protagonisti dell’avventura Elin Kastlander e Joakim Benon appariranno nel video diretto dal cineasta nordico Marcus Söderlund 'Let Go'. Escono dall’anonimato, per la prima volta, abbandonando quell’alone di mistero associato alla loro figura.

E’ piuttosto esplicito Benon quando parla di 'V', il terzo album di JJ, fuori ancora una volta per Secretly Canadian. E’ esattamente quello che ho voluto fare per tutta la mia esistenza. Ho l’impressione di aver lavorato a questo disco sin dai nostri timidi esordi, è un qualcosa cresciuto e maturato autonomamente nel corso di questi anni, in maniera quasi subliminale. Anche le canzoni, non sono esattamente qualcosa che abbiamo scritto in maniera intenzionale, piuttosto sono idee che abbiamo cercato di immortalare, per sempre. 'V' rende così pubblici i desideri della band, un’espressione che è frutto di esperienze comuni, un luogo confortevole dove accogliere anche la stampa ed i fans desiderosi di vederli esibirsi dal vivo.

L’affare è ormai pubblico e JJ non intende mascherarsi ulteriormente. Ci sono composizioni strabilianti come  'Be Here Now' che fanno il paio con i sottili arrangiamenti d’archi di 'When I Need You', dando sostegno ad un inizio vaporoso. Anche la Kastlander è cresciuta enormemente come vocalist, dando l’impressione di una grande elasticità. Il disco è così un incrocio dialettico, un luogo dove approcciare liberamente le ultime tendenze digitali, pur mantenendo un pulsante cuore acustico. E’ davvero un pop metafisico quello di JJ, probabilmente la più credibile alternativa underground allo strapotere di una stella nazionale come Likke Li.