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Administrator Goodfellas Sep 2, 2014 4:23:08 AM News

Yob, doomed for life



Dopo aver spazzato via ogni resistenza con ‘Atma’ – un disco che non solo ha incontrato le aspettative di critica e pubblico, ma è riuscito inoltre a fornire una panoramica attendibile di ciò che è il metal più apocalittico oggi – tornano a distanza di due anni gli Yob, padroni incontrastati della scena heavy del Northwest con base a Portland. ‘Clearing The Path To Ascend’ che sin dal titolo nasconde un’invocazione mistica, registra l’accordo con Neurot, confermando il taglio ancestrale delle loro liriche e la primitiva virulenza della loro musica. E’ un gioco a fronte del quale non si può indietreggiare.

A differenza di quello che è comunemente associato al genere doom, il suono del trio non si regge banalmente su riff monolitici e su strutture ripetitive, le loro canzoni richiedono espressamente un’attenzione particolare. Nel processo debbono essere coinvolti la mente, il corpo e l’anima, parimenti. Questo induce al raggiungimento di una sensazione ultraterrena, un qualcosa cui gli Yob avevano puntato sin da inizio carriera. Per loro è stato fondamentale smarcarsi dagli ostacoli dell’autoreferenzialità, puntando ad una viscerale esperienza auditiva. Siamo ben oltre il reame dell’heavy metal, in un contesto loro, per tecniche ed esperienza.

Registrato presso gli studi Gung Ho di Eugene, Oregon – ben noti per l’utilizzo di equipaggiamenti vintage – il disco vanta la presenza del collaboratore e fonico Billy Barnett oltre che il tocco in fase di mastering di Brad Boatright (Sleep, Beastmilk, Nails) presso l’Audiosiege Engineering. Difficile affrontare qualcosa di così ‘ortodosso’ ed illuminante allo stesso tempo in questo 2014.