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Administrator Goodfellas 14/mag/2014 05.25.07 News

Gill, il cantautorato che ha un nuovo sapore



Gill è Gianluca Gilletti. Catanese, classe 1981, la forma canzone lo forma. Una produzione impulsiva ed eterogenea di centinaia di canzoni lo costringe ad indagare sul rapporto della musica con la poesia. Laureato in Filologia Moderna, mette in discussione accademica "Le canzoni della cattiva coscienza". Autore di musica leggera, sceneggiatore,scrittore e ideatore di “contenitori sperimentali” a metà strada tra e la canzone d'autore e il teatro dell'assurdo. Dopo le esperienze del Premio Bindi e del Musicultura  con il progetto “Gill&co.” dove presenta il suo disco d'esordio “Caro petrolio”  nel 2013  con il brano “La Trattativa”, viene selezionato dal concorso nazionale “Musica vs le Mafie”. Questa canzone sancisce per GILL il debutto da solista, insieme ad uno spettacolo nuovo, ipnotico e intimista e con un nuovo album, registrato con macchinari analogici da “museo della scienza” negli studi di Giacomo Fiorenza, miglior produttore artistico del 2013.Cantautore dalla voce oscura e possente, Gill ci regala dieci tracce dense e struggenti che, abbandonate le atmosfere smielate del pop, trovano nella musica delle radici, il cuore pulsante della loro espressione.  

(Semi)concept album battesimale del musicista in versione solista, “Chi ha ucciso Luigi Tenco?” è un’intricata sintesi di aforismi poetici e versi di canzoni punk. L'album si apre a sonorità semplici che traggono ispirazione e nutrimento dalla grande tradizione del passato.  Niente merletti e nessuna tendenza postmoderna. Solo chitarre, basso, batteria. Gli arrangiamenti sono sempre misurati e pongono al centro della loro espressività la voce profonda e piena di Gill in antitesi a quella della cantante Costanza Paternò. La linea melodica è segnata da chitarre acustiche ed elettriche che si rincorrono e regalano atmosfere piuttosto torbide.

Gill scava in profondità per offrire una disarmante istantanea del suo universo di piccolo provinciale dalle velleità cosmopolite, di vagabondo colto ed insofferente.Dall’oscurità della solitudine alla mafia, dalle aberrazioni del web alle urne elettorali, il disco porta in rassegna le suggestioni di un viaggio ideale nella cronaca e in se stessi. In compagnia di Piero Ciampi, Luigi Tenco, Giovanni Lindo Ferretti, Giacomo Leopardi, Cletto Arrighi, Stefano Benni. Amici immaginari, incontrati per caso.