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Administrator Goodfellas 29/gen/2014 02.23.39 News

The Men, un nuovo domani

The Men


Quali saranno i grandi successi del domani? Domanda affatto retorica per una delle formazioni  americane che ha maggiormente fatto vibrare i polsi degli ascoltatori dei due mondi. Un sottotesto quello di ‘Tomorrow’s Hits’ ancora una volta pubblicato con il patrocinio di Sacred Bones, perchè quanto anticipato da ‘New Moon’ appare oggi in maniera meno concitata. La marcia di avvicinamento verso i luoghi sacri del blue collar rock giunge a compimento, in un album certamente tirato ma capace di aprirsi a soluzioni armoniche inaspettate. Dopo aver speso buona parte degli ultimi 2 anni in giro per il mondo, passando come per incanto dai sobborghi delle piccole cittadine americane ai festival di cartello del vecchio continente, The Men ritornano in studio,  per dare un successore a quel ‘New Moon’ che aveva aperto la strada alla tradizione, in maniera inequivocabile.

 

Piuttosto che ritirarsi in una zona rurale – come avvenuto per il predecessore – il gruppo prenota due intense giornate presso gli studi Strange Weather di Brooklyn, loro riconosciuta città d’adozione. Registrano 13 canzoni in presa diretta, rispettando il feeling live delle proprie focose esibizioni. C’è anche spazio per una sezione fiati che lascerà una scia piacevole tra i solchi del disco. Da quelle stesse sessioni verranno estrapolati gli otto brani che vanno a comporre il mosaico sanguigno di ‘Tomorrow’s Hits’. Una collezione concisa di brani che rende giustizia alla personalità della band, capace di espandere il proprio spettro sonoro con disinvoltura, guardando con rispetto e devozione ai padri del rock’n’roll a stelle e strisce. Una svolta se vogliamo autorale, laddove al primigenio impeto post-punk viene spesso incontro una forma canzone radicata ed ossequiosa, che indistintamente può guardare a Bruce Springsteen o John Mellencamp, ma anche – perché no ? – al Lou Reed di New York. Emozioni a non finire, tra numeri sferzanti che portano in dote il miracoloso trattamento alla canzone pop dei tardi Replacements ed Husker Du. Assoli di sax sgargianti che quasi annunciano l’apparizione a sorpresa del compianto Clarence Clemmons, giochi di specchi tra nuovi e vecchi adagi melodici, con l’incedere prodigioso di una seziona ritmica che cavalca l’onda del nuovo giorno.

 

I successi di domani sono qui e ora.