HOME / SPITTLE RECORDS / GOODFELLAS RECORDS LOGIN / SIGN UP / CART (0)
Administrator Goodfellas 04/nov/2014 03.05.11 News

Lily & Madeleine: Fumes



Già dal loro ep di debutto per Asthmatic Kitty Lily & Madeleine hanno conquistato più di un’anima pia grazie al loro arrendevole stile fatto di canzoni pop sussurrate, occasionalmente supportate da vaghezze indie-folk. Due voci che per incanto si incrociano, raggiungendo un’estasi surreale nel rispetto di una piena armonia, se vogliamo anche familiare. C’è elettricità nell’aria, nonostante i gentili arrangiamenti le voci delle due protagoniste continuano a risuonare nell’etere, quasi una simbolica promessa di prosperità artistica. Si distinguono individualmente: il tono di Lily è caldo, fumoso, la giusta controparte al cristallino soprano di Madeleine, capace spesso di rievocare il suono di una campana in lontananza. ‘The Weight Of The Globe’ apriva la strada all’omonimo debutto lungo, ora è il tempo di abbattere ogni conformismo e realizzare la suprema importanza del loro lavoro.

Per chi ha scorto elementi di First Aid Kit – forse per il carattere tutto al femminile del progetto – o addirittura Fleet Foxes (i temi quasi pastorali) è tempo forse di ricredersi: l’originalità di Lily & Madeleine non può esser vittima di sermoni o considerazioni a latere. Con ‘Fumes’ gli scenari sono nitidi, il percorso si schiude in 10 amabili composizioni rappresentate ancora una volta da celestiali melodie, che le sorelle imbracciano in maniera quasi disarmante, rivelando una genuinità mai messa in dubbio in corso d’opera. Umori post-adolescenziali che sfumano nella realtà di una imminente maturità, non solo artistica. Anche gli arrangiamenti sono preziosi, merito dell’interevento in cabina di regia di Paul Mahern, che oltre ad essere il loro manager personale è stato anche produttore di celebrità quali Lisa Germano, Okkervil River, Afghan Whigs, Reverend Peyton's Big Damn Band, Magnolia Electric Co., etc.

Da registrare peraltro la collaborazione estesa con un songwriter stellare quale Kenny Childers (ex-Early Day Miners ed occasionale collaboratore di John Mellencamp in tempi recenti). Un sound che si è necessariamente evoluto, consentendo alle protagoniste di intraprendere nuove direzioni, forti anche di un background strumentale che consente una stratificazione maggiore del canto. E’ un’esperienza che porta via il fiato, come osservare il sole al tramonto attraverso un vetro affumicato, quasi un dipinto che rivela le sottigliezze dell’ oscurità e della luminosità attraverso codici segreti.