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Administrator Goodfellas 28/mag/2014 06.52.18 News

Pete Molinari: a new life



Pete Molinari si è presto affermato ra I talenti più eccitanti del music-biz inglese. Nato nel Kent da una famiglia multirazziale (le cui radici maltesi, italiane ed egiziane sono contestuali), Pete imbraccia la sei corde da giovanissimo, dopo esser stato letteralmente folgorato sulla strada di Damasco da artisti seminali come Leadbelly, Hank Williams, Bob Dylan e Woody Guthrie. Dopo esser passato anche dalla letteratura del beatnik per eccellenza Jack Kerouac,  Pete gioca la carta Americana, trasferendosi per un periodo a New York, esibendosi con una certa costanza nei piccolo ritrovi blues dell’ East Village. Viaggia poi alla volta di Memphis e New Orleans, in qualche modo I luoghi della sua primavera musicale, facendo successivamente tappa in California, per confrontarsi con i luoghi della sua passione letteraria. Tornato nel Regno Unito lavora al disco di debutto ‘Walking Off The Map’ con l’aiuto di Billy Childish, passando successivamente all’ormai leggendario Toe Rag Studios londinese per il successivo ‘A Virtual Landslide’

Nel 2010 cambia casa, trasferendosi da Damaged Goods alla Clarksville Recordings e licenziando ‘A Train Bound For Glory’ disco che lo proietterà definitivamente nell’ottica dei migliori talenti giovanili britannici. Yoko Ono lo sceglie di persona per interpretare due brani del compianto marito: ‘Woman’ e ‘(Just Like) Starting Over’ , unitamente alla sua band. Di ritorno negli States Pete incontra alcuni dei suoi idoli – Bob Dylan in testa – che ne riconoscono il puro talento.  Nuovo cambio di label e se vogliamo anche di rotta con ‘Theosophy” , registrato con Jim e Rob Homes agli Humbug Studios nell’isola di Wight. Quello che viene licenziato da Cherry Red è forse il suo disco più eclettico e lo zampino del produttore Liam Watson, del DJ e  produttore Andrew Weatherall e di Tchad Blake (Tom Waits, Peter Gabriel, Elvis Costello) sarà pure indicativo. Al processo finale partecipa anche il lanciatissimo Dan Auerbach dei Black Keys e Barrie Cadogan dei Little Barrie.

Un disco che apre a nuovi scenari, regalandoci un Molinari capace di padroneggiare l’r&b come nuove forme di psichedelia, abbandonandosi a ritmi decisamente più upbeat. Ad illuminarne la strada Billie Holliday, Jack Kerouac, John Coltraine e Leadbelly ed anche la società teosofica, una organizzazione che dal 1875 promuove l’apprendimento degli insegnamenti esoterici.