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Administrator Goodfellas 27/mar/2014 04.32.47 News

Stephen McBean: fuga solista



E’ sempre alla ricerca di nuovi stimoli Stephen McBean ed il programmatico ‘Get Back’ ( Jagjaguwar) con cui torna in scena a fine aprile, ne è puntuale testimonianza. Accantonata momentaneamente l’esperienza principe Black Mountain, il musicista canadese si concentra su quella che è l’ estensione di un progetto solista. Sono passati 4 anni dal precedente ‘Outside Love’, lo spirito è il medesimo e la voglia di fuga di Stephen è evidente. Un songwriting dunque più diretto, in cui sembrano convivere tutti i suoi amori tardo adolescenziali, dal più barricadiero punk-rock alle imperturbabile influenze della musica sudista, passando per viziosi circoli pop psichedelici. Un approccio che rimane frontale, per tutta la durata dell’album con alcune delle dichiarazioni d’amore di McBean in prima linea. Un esempio? ‘The Second Summer Of Love’ sembra un outtake da ‘London Calling’ dei Clash. Nessuna sorpresa, considerando il fatto che ‘Guns of Brixton’ è stato uno dei brani più ascoltati dal nostro a ridosso della scrittura dell’album.

Produce il disco Joe Cardamone reduce dai successi con The Icarus Line (seguitissimo gruppo post-hardcore californiano, che negli States riempie gli stadi). ‘Get Back’ è per molti versi una palestra in cui convocare gli amici di sempre, in un convivio che si consuma sulle note del più vibrante alternative rock’n’roll. E per amici intendiamo dei veri e propri pezzi grossi come J Mascis, Gregg Foreman (Cat Power, Delta 72), Daniel Allaire (Brian Jonestown Massacre), Stephen Kille (Dead Meadow) e Rob Barbato (Darker My Love, The Fall, Cass McCombs). In pratica una parata di stelle per quello che riguarda l’area stoner e neo-psych. I ritocchi finali all’ album sono stati apportati da un altro mago della consolle quale Randal Dunn (SunnO))), Earth, SunCity Girls, Boris) e dal miliardario Howie Weinberg (Nirvana, Beastie Boys, Danzig, Ramones, Slayer), che ha masterizzato il tutto presso il Laurel Canyon.

Gli elementi chiave del disco sono ascrivibili al trasferimento nella sunny california di Stephen, che ha fatto letteralmente comunella con Cardamone, trovando finalmente un estimatore di primissimo piano. E’ curioso conoscere anche i gruppi che hanno messo d’accordo il produttore/cantante di Icarus Line con il leader dei Black Mountain. Television Personalities, Roxy Music, Johnny Thunders , Born Against e le favolose creature neozelandesi del catalogo Flying Nun. Un menu di tutto rispetto per un disco sanguigno, ad oggi una delle dichiarazioni più accorate di Stephen, che rinuncia  a qualsiasi filtro, liberando la sua emotività in maniera davvero fragorosa.