Administrator Goodfellas 31/mar/2015 08.00.57 News

Mikal Cronin, MCIII



Il ritorno di Mikal Cronin con ‘MCIII’ per Merge è sintomatico di un modo di intendere melodie ed arrangiamenti atipico, seguendo un nuovo corso che in qualche misura lo allontana dai sommovimenti nevralgici che investirono il Northwest agi albori dei novanta. Un disco fatto di liriche strettamente personali, contraddistinto dal canto del nostro che si staglia su universo (power) pop invitante. Una produzione intesa a far di Cronin una futura stella del mercato indipendente, tanta la cura con cui i brani sono stati prodotti, alla ricerca di una perfezione formale che solo una grande mente avrebbe potuto concepire. Perché Cronin fa tutto – incredibilmente – in grande autonomia, simulando le imprese di un’orchestra rock (una E-street Band dei nostri giorni ? degli ELO imbizzarriti ?) ed affacciandosi su quei territori FM che rappresentano oggi linfa vitale per un circuito altrimenti in debito d’ossigeno.

Ha fatto quasi tutto da sé,  approfittando finanche di uno tzouras, uno strumento tradizionale a corda greco che ha testato e successivamente acquistato durante un passaggio del suo tour ad Athens, Georgia. C’è un corno francese, un sassofono ed una tromba. Ci sono crescendo che alterano il sentimento comune e cambi di registro che arrivano direttamente al cuore, chitarre allo stesso tempo sfarzose e  battagliere. Per nulla soddisfatto del suono di un singolo ‘suonatore di archi’, Cronin ha addirittura arrangiato parti per un quartetto completo. “E’ una continuazione di quello che ho provato a fare fino ad oggi, ma ho trovato un modo migliore di farlo” ci tiene a precisare. “Sto cercando il modo di approcciare in maniera più fruttuosa questi elementi inaspettati, tessiture e strumenti in un contesto armonioso, al fine di condensare il tutto nella maniera più credibile possibile. Mi piace correre su questa linea di confine, come trovare nuove opportunità di mettere insieme diversi universi musicali” I risultati sono oltremodo invitanti, potete giurarci.