Administrator Goodfellas 27/mar/2014 02.54.14 News

L'arte del drone da Constellation



Ancora emozioni candide in casa Constellation, con un nuovo progetto patrocinato dalla label di Montreal e nuovi immediati sussulti in campo drone-rock. Una collaborazione in realtà rodata quella di Hiss Tracts, duo che si compone dei musicisti – nonchè scultori di suono - David Bryant e Kevin Doria, negli ultimi anni diligentemente capaci di costruire un denso corpo musicale, dalle accattivanti ambientazioni.

Entrambi i protagonisti sono noti alle cronache underground per aver prestato servizio a formazioni quanto meno influenti, nell’ambito di quello che a ragione può essere considerate minimalismo post-rock. Bryant è la figura sicuramente più in vista, avendo lasciato lunghe tracce nell’ambito sperimentale come membro di Godspeed You! Black Emperor e Set Fire To Flames, due delle più venerate formazioni del Canada francofono.  Doria a sua volta è stato uno dei fondatori degli ottimi Growing, band lanciata un decennio or sono dalla sempre brillante e profetica Kranky. Doria ha per di più sviluppato un’indole più coraggiosa con il nickname di Total Life , pubblicando anche per la prestigiosa Important Records (che al tempo ebbe l’ardore di paragonarlo tanto a Kevin Drumm quanto ad Eliane Radigue).  Hiss Tracts oltre a sposare le vicissitudini dei due alfieri del rumore bianco, introduce nuovi elementi.

‘Shortwave Nights’ è di per sé un titolo indicativo, ed anche l’immagine di copertina oltre a rimandare a segnali nel buio, implica una discreta conoscenza dell’arte del field recording. Tutto accade in maniera molto spontanea, fermo restando poi il severo lavoro di editing cui i due hanno sottoposto le proprie ricerche. Dissonanze, ambientazioni suadenti ed affilate tessiture sonore per essere introdotti ad un universo complesso. In prima istanza è una nebulosa sonora a prendere possesso dell’ascoltatore, poi la capacità di articolazione e la proprietà di introdurre una narrativa inedita capace di spezzare la tensione. Un flusso liberatorio che può dunque prescindere dall’accompagnamento ritmico, anzi ricercando un complesso dialogo tra macchine analogiche, pedali e chitarre trattate. Trasmettendo sempre e comunque un feeling ed una densità umane. E’ una lunga epopea quella di Hiss Tracts, da Pauline Oliveros ai Flying Saucer Attack, passando per il Brian Eno dei dischi ambient. Rimestare in quel mare non sarà mai così dolce.