Administrator Goodfellas 24/apr/2014 04.52.12 News

Lee fields & The Expressions



E’ davvero difficile incontrare oggi un cantante che abbia un background minimamente paragonabile a quello di Lee Fields. Un esordio discografico risalente al 1969, pubblicazioni per 13 diverse etichette, quasi 45 anni di coinvolgimento attivo nell’universo musicale, con relative apparizioni dal vivo. Con un passato così ingombrante è davvero meraviglioso constatare quanto Lee – un musicista nativo del North Carolina – sia ancora iperattivo e quanto mai focalizzato sulla sua attività. Accompagnato dagli  Expressions e dal loro inconfondibile tocco  soulful,  fiancheggiato dall’etichetta di Brooklyn Truth & Soul, Lee ha ritrovato una dimensione a lui congeniale.  I suoi due ultimi album – My World e Faithful Man – sono stati proprio licenziati dal marchio newyorkese, che ha riportato prepotentemente il suo nome agli onori della cronaca. Anche la macchina concertistica si è immediatamente messa in moto, con apparizioni strepitose non solo nei punti nevralgici della cultura black americana, ma anche nelle più importanti piazze europee con sold out registrati a Berlino, Londra ed Amsterdam, oltre ad apparizioni televisive dedicate in Inghilterra e Francia.

Con Emma Jean si perfeziona lo stile moderno degli Expressions, fedele comunque al lascito delle grandi formazioni r&b operative tra i sessanta ed i settanta. Un suono che pur rispettando le poliedriche uscite di casa Atlantic, Stax, Philadelphia International, Chess, Fame ed ovviamente Motown, risulta a sua volta originale e svincolato da un’idea di massa. Ragion per cui le sorprese sono esattamente dietro l’angolo. Tra scelte inedite negli arrangiamenti, tessiture vellutate ed un carico letterario da far invidia ai giganti della poesia nera. Un disco che ha dunque tutti i crismi dell’attualità, pur pagando un prezzo alto alla storia. Merito va anche al team Truth & Soul, ai produttori artistici Jeff Silverman e Leon Michels, la cui visione è nitida, quasi grandangolare. Per non parlare poi dei musicisti che appunto accompagno Lee, già al culmine della notorietà per le performance al fianco di Aloe Blacc, Sharon Jones, El Michels Affair, Adele, Liam Bailey, Ghostface Killah e Jay-Z.

Un attitudine distinta, tanto che il disco è maturate nel corso di numerose session da studio. Le regole della musica soul sono state di nuovo messe alla prova, con grande cura, seguendo un istinto propositivo. Lee comanda la battagliera truppa, regalandoci momenti di pura liberazione emotiva. Un abbraccio lungo 11 episodi, tra addii anticipati – Don’t Leave Me This Way – e promesse d’amore – Standing By Your Side – con i soliti risvolti amari di una vita a margine (Just Can’t Win). E attenzione al singolo apripista Magnolia, accorata rivisitazione di un brano del compianto JJ Cale.