Administrator Goodfellas 29/gen/2014 01.34.34 News

Nick Waterhouse - California Soul

Nick Waterhouse

Giunto alla prova del nove con ‘Holly’, ancora una volta per quella fucina di talenti che si è dimostrata essere  Innovative Leisure, Nick Waterhouse veste in tutto e per tutto i panni del veterano, regalandoci un disco autentico, ricco di pathos ed interpretazioni strabilianti. Torch songs o febbricitanti interpretazioni rhythm’n’blues, numeri d’assalto o toni confidenziali, la strada maestra porta comunque ad uno stato di autenticazione. Per Nick Waterhouse il talento è certificato, indiscutibile, un rocker che sfila in abito da sera, solleticando emozioni che hanno tutto il sapore di un appuntamento vintage.

 

Nato e cresciuto ad Huntington Beach – classe 1986 – il nostro ha immediatamente rotto coi luoghi comuni dell’area, un immaginario sostenuto da sempre dall’ingombrante figura del surfer abbronzato, dai saloni di bellezza per dive decadute e per il morboso retaggio cali-punk. Nick ha scritto il suo destino, guardandosi spesso e volentieri indietro, lesinando perle di saggezza negli omaggi contenuti ai miti adolescenziali. Atipici anch’essi, se pensiamo alla location ed al ritmo costiero. Van Morrison è il suo eroe personale, mentre alcune cover di Bobby Bland hanno informato il suo dna musicale. L’emulazione come un viaggio rispettoso. La sua sensibilità musicale è fuori discussione e l’assidua frequentazione del circuito psych- garage locale gli ha consentito un’emancipazione notevole. Vicino di casa di Burger Records – marchio indipendente culto – compagno di scorribande di Ty Segall e frequentatore assiduo del McHugh’s Distillery studio, Nick è uscito progressivamente allo scoperto, levigando la sua proposta e scegliendo la musica dell’anima come solenne mezzo di comunicazione. Una musica estatica, appiccicosa se vogliamo, quadri riflessi di un’altra mentalità e stile d vita. Brillantina tra i capelli, macchine d’antiquariato, dichiarazioni d’amore a effetto. Tutto il vigore dei classici ‘50, in un felpato passo r’n’b, con chitarre twang ed arrangiamenti di fiati in bella mostra.

 

Quell’ispirazione distante appare sempre più nitida, ma la statura di questo interprete è oggi fuori discussione ed il tasso di originalità non è più trascurabile. ‘Holly’ ci consegna così un autore imprescindibile non solo per questa, ma anche per le stagioni venture.