Administrator Goodfellas 02/set/2014 01.48.50 News

Oh Zeus! Il Canada pop



Appare quanto meno esplicito il titolo del nuovo album della compagine canadese, ‘Classic Zeus’, come se il gruppo fosse già entrato di diritto in una ipotetica hall of fame. Eppure non si sbagliano dalle parti di So Recordings, nel riporre grandi aspettative in questo disco che per il quartetto di Toronto est ha tutta l’aria di essere un disco definitivo. Il loro sound rigorosamente vintage tocca punte eccelse, colpendo con estrema rapidità grazie a melodie essenziali e a fulminei arrangiamenti pop.

C’è la grana dei grandi artigiani in questi solchi, un’onestà disarmante che fa il paio con una preparazione tecnica strabiliante, quasi a sfogliare il grande libro dei ricordi o – se preferite – l’enciclopedia del più sensuale rock in lingua inglese. Di queste undici canzoni possiamo solo ben dire, tale la qualità intrinseca e la capacità di illuminare a giorno anche i momenti più bui della nostra esistenza. Dalla british invasion alle impennate in stile southern-rock, nulla manca al combo nord americano per reclamare un posto al sole tra i grandi scultori di armonie pop contemporanei.

E’ il loro disco più vario, imprendibile per certi versi, un sunto della loro storia e delle loro passioni più viscerali. Un manuale se vogliamo, su come rasentare la perfezione. Ascoltando brani come ‘Bonnieview’ e ‘Straight Through The Light’ è evidente come queste siano le loro creazioni più mature e capaci di sostenere l’urto del tempo. Memorabile è in altri termini questa gloriosa cavalcata verso le vette della musica popolare. Dai Beatles al magistrale power-pop dei Big Star, dalle magie degli XTC al sofisticato glamour dei T.Rex, passando per ballate che odorano di West-Coast. Puntano con decisione all’eternità i Zeus, sposando alla loro visione retro un sentire contemporaneo, trasversale. E’ musica essenziale, capace di immobilizzarci al primo ascolto.